marcocuratolo©2006 index-armenia3



Echmiadzin, cerimonia domenicale officiata dal Catholicos, la più alta carica della chiesa armena. Un rito austero ed emozionante. I fedeli partecipano poco, nel senso che non cantano e non rispondono in coro a richieste dell’officiante. Due donne estaticamente raccolte in preghiera.

Echmiadzin, cerimonia domenicale officiata dal Catholicos, la più alta carica della chiesa armena. In una nicchia della navata destra, un coro di angeliche voci femminili e di potenti tenori intervalla le attività degli officianti sull’altare.

Echmiadzin, cerimonia domenicale officiata dal Catholicos, la più alta carica della chiesa armena. I fedeli continuano incessantemente ad acquistare sottili candele gialle che accendono e piantano nella sabbia di grandi contenitori neri di forma rettangolare. Ognuno acquista da due a più candele e le pianta devotamente a mazzetti. Ogni chiesa ha il proprio addetto alla rimozione della cera delle candele esauste.





Yerevan, cattedrale di Surp Grigor Lusavorich (San Gregorio l’Illuminatore, padre della chiesa cristiano-armena). E’ stata costruita per celebrare i 1700 anni della cristianità in Armenia ed è stata consacrata nel 2001. Davanti ad una lapide commemorativa un anziano si raccoglie in preghiera.

Yerevan, un raggio di luce illumina la collina di Tsitsernakaberd, dove si staglia controluce il monumento commemorativo dell’olocausto armeno per mano dei turchi. Il memoriale è costituito da una guglia alta 40 metri, accanto ad una fiamma eterna protetta da 12 lastre di basalto inclinate disposte in circolo. Le 12 lastre rappresentano le province perdute dell’Armenia occidentale, mentre la guglia è asimmetricamente divisa in due aghi, il più piccolo dei quali rappresenta l’Armenia Occidentale.