

Armenia, Squarci di Cielo.
Da venerdì 24 agosto 2007 a lunedì 27 agosto presso la festa "IL CAMPANILE" a Cantalupo, Legnano.
ingresso gratuito
ARMENIA, Squarci di Cielo . 23 scatti di grande formato e impatto scenografico, accompagnati dalle dolci melodie di Djivan Gasparyan, nei quali l'autore ha cercato di rappresentare quell'aura di misticismo, spiritualità e decadenza che si respira in Armenia, terra di un popolo fiero e perseguitato nella storia, terra di un popolo che ha vissuto momenti di grande sviluppo economico e industriale durante il periodo sovietico e che ora senza le risorse necessarie per la manutenzione degli impianti sta dismettendo o abbandonando gran parte delle infrastrutture. Terra di un popolo che per primo nella storia ha adottato la religione cristiana e che si è sempre rifugiato in essa per sopravvivere ai genocidi e alle dominazioni che ha subito.

MYANMAR, Frammenti.
Da venerdì 9 marzo 2007 presso il circolo ARCI Funhouse
ripa di porta ticinese 129 (naviglio grande)
ingresso gratuito con tessera arci
Tiziano Terzani scriveva che la Birmania, oggi denominata Myanmar, è l’ultimo paese asiatico non inquinato dalla strisciante occidentalizzazione che pervade quel continente.
Nonostante sia schiacciato tra India, Cina e Penisola Indocinese, il Myanmar è sempre stato un paese isolato, anche per le scelte autoritarie del rigido e antidemocratico regime militare che da circa 45 anni lo governa. In tutta la sua storia, peraltro, il Myanmar è sempre stato lacerato da continui conflitti interni con una conseguente nutrita congerie di dittatori, ribelli antigovernativi, guerriglieri e focolai di rivolta.
Eppure, sorprendentemente, il popolo birmano è socievole e premuroso, educato e gentile, perennemente sorridente.
Marco Curatolo e Alfonso Ortualco hanno cercato di fissare, ognuno per l’arte di loro competenza, la fotografia per il primo, la scrittura per il secondo, frammenti di Myanmar.
In un recente viaggio in quel paese, Marco Curatolo e Alfonso Ortualco hanno prodotto, con la fotografia il primo, con la scrittura il secondo, frammenti di Myanmar. Frammenti di un’Asia perduta, di rapporti umani sinceri, di speranze e sguardi, di profumi, colori, ritmi e sensazioni contrastanti.
Ecco dunque, 44 intense immagini suddivise in 8 pannelli, accompagnate da osservazioni, ricordi, considerazioni, emozioni, tratti dagli appunti di viaggio.
Due modalità di esprimersi, fotografia e scrittura, che, in questo allestimento, si integrano perfettamente, nell’intento di restituire al visitatore la stessa profonda, interiore magia che il mix birmano, costituito da natura, arte, misticismo e popolazione, ha saputo determinare nell’animo dei due autori.
